S. Elisabetta Church: A propose for a methodoloy to control the effectiveness of conservation interventions

Summary. This study is a part of the research which was started in 1998 by CNR-IBAM, related to monitoring of some churches in Lecce. The aim of the monitoring action is to evaluate the effectiveness of the restoration works and stone threatments. In order to create the weathering map before the restoration works, the present conditions of the main façade of S. Elisabetta church is documented. The church is mainly constituted of Pietra Leccese which is a soft limestone. As main forms of decay; formation of black crusts, coherent and incoherent superficial deposits, alveolization and biological growth, were observed. Samples from these alterated areas were investigated by the techniques of optical microscopy, ESEM, XRD, FT-IR and ionic cromatography analysis.  In addition, the amount of water absorbed by untreated and treated stones were measured in situ by contact sponge method.

La chiesa di S. Elisabetta (Nuova): Un esempio di impostazione metodologica per il controllo degli interventi

Indice

1. Introduzione

2. Chiesa S. Elisabetta

3. La Pietra

3.1. Caratteristiche

3.2. Degrado

3.3. Analisi dello stato di conservazione e mappatura del degrado

3.4. Analisi di laboratorio sui prodotti del degrado

3.5. Discussione dei risultati

4. Il monitoraggio degli interventi

5. Conclusioni

Bibliografia

1.Introduzione

La conservazione di un’opera d’arte quale testimonianza artistica e storica è oggi universalmente considerata un atto obbligatorio di cultura.

A questo fine, anche con i progressi della scienza chimica, sono state proposte  nuove soluzioni per il consolidamento e la protezione dei materiali lapidei. Questi prodotti hanno trovato un ampio utilizzo nel settore del restauro, ma nella maggior parte dei casi nessuno di essi è stato sottoposto a valutazione mediante sperimentazione in situ. Molto spesso le valutazioni vengono effettuate solo in laboratorio.

Questo studio fa parte di una ricerca, che era avviata dal CNR-IBAM, riguardante il monitoraggio di alcune chiese di Lecce, al fine di valutare nel tempo i risultati, e quindi l’efficacia, degli interventi conservativi di consolidamento e protezione superficiale.

La chiesa di S. Elisabetta oggetto di questo lavoro rappresenta un esempio di impostazione metodologica per il controllo degli interventi. Su di essa viene condotto lo studio dello stato di conservazione prima degli interventi e viene avviato il controllo dei trattamenti conservativi, attraverso osservazioni e prove realizzate prima della pulitura, dopo la pulitura e subito dopo l’applicazione dei prodotti.

La finalità di questo studio, infatti, oltre alla documentazione dello stato di conservazione tramite della mappa del degrado (in modo da permettere dopo un confronto tra lo stato attuale con quello precedente) e la caratterizzazione del degrado con le analisi di laboratorio, è quello di impostare una metodologia per il controllo degli interventi eseguiti sui monumenti, applicabile anche agli altri casi di studio.

Nel primo capitolo si fa un’introduzione con la descrizione della localizzazione e la storia della chiesa, mentre nel secondo e terzo si affronta lo studio dei materiali costituenti e del loro stato di conservazione.

Per ciò che riguarda il monitoraggio sono state effettuate alcune prove preliminari in situ. Il tutto compatibilmente con il periodo di stage effettuato nell’ambito del master presso CNR-IBAM. Questo non pregiudica la possibilità che le analisi continuino per integrare il progetto e i risultati presentati in questo lavoro.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




%d bloggers like this: